CASTELFRANCO NEL VALDARNO INFERIORE

PER UNA CITTÀ DI 100MILA ABITANTI

L’importanza di fare sistema per le politiche di coesione del Comprensorio del Cuoio

Anche nella zona del Valdarno inferiore, è necessario riprendere a progettare il futuro in modo condiviso e rilanciare le politiche capaci di coniugare solidarietà ed efficienza, sviluppo e difesa dell’ambiente, partecipazione e visione di area vasta.

Siamo convinti della necessità di portare avanti scelte che interessano collegialmente tutti i nostri comuni in una visione di area vasta comprensoriale.
La nostra visione si basa su una condivisione che tenga insieme le peculiarità locali in alternativa al localismo spinto dove prevalgono gli interessi dei singoli territori. Le scelte strategiche riguardanti lo sviluppo economico, le tematiche ambientali e urbanistiche, le scelte infrastrutturali, la sicurezza idraulica, le politiche scolastiche con particolare attenzione alle scelte riguardanti le scuole superiori, l’efficienza della pubblica amministrazione, le politiche d’accoglienza e di integrazione degli stranieri ci vedranno operare in maniera convintamente congiunta con l’obiettivo di uno sviluppo armonico e uniforme dei nostri territori per i prossimi anni.

L’esperienza maturata concretamente in tanti ambiti dell’amministrazione come ad esempio, la gestione unitaria dei servizi sociali, la gestione associata del personale degli enti, la conferenza educativa zonale per le scelte riguardanti l’ambito delle politiche educative, il Suap come strumento unico di accesso…. fino ad arrivare alla scelta condivisa di due comuni (Santa Croce e Castelfranco) di dotarsi di un unico piano strutturale, è una buona base di partenza per consolidare e accellerare l’attivazione di politiche comprensoriali.

I temi su cui ci impegneremo principalmente riguarderanno:
la pianificazione urbanistica con l’accento sul tema delle infrastutture, del recupero dell’esistente limitando al massimo il consumo del territorio, della mobilità sostenibile, della creazione di poli scolastici superiori di visione comprensoriale, del sostegno alle attività produttive siano esse conciarie, artigianali, commerciali e turistiche per innovare, consolidare e riqualificare il tessuto produttivo locale. Tutto questo non può prescindere dal tema della sostenibilità ambientale e della difesa idraulica; il lavoro e lo sviluppo economico con l’obiettivo di rilanciare il tema della buona e stabile occupazione, della tutela delle imprese soprattutto quelle più deboli all’interno della filiera distrettuale, puntando sulla formazione in chiave “impresa 4.0” come elemento necessario per il futuro e nel rispetto di principi di legalità e del Codice Etico di Distretto;
La difesa dell’ambiente sarà la bussola che guiderà ogni nostra scelta produttiva, urbanistica, infrastrutturale. Lavoreremo congiuntamente sul tema dell’”economia circolare” partendo dai già molto concreti risultati raggiunti nel nostro territorio.

Strumenti
Ci impegnamo ad istituire un Tavolo di Indirizzo Permanente Comprensoriale direttamente partecipato dai Sindaci, e aperto ai contributi di tutti i portatori di interesse e corpi intermedi, che si occupi della pianificazione sovracomunale che, fermo restando la sovranità delle future Amministrazioni all’interno dei propri comuni, sia in grado di dare indirizzi precisi riuscendo a fare sintesi e trovare equilibrio e sia organizzato in modo da garantire pari dignità fra i territori, in quanto le materie di programmazione non debbono nè possono essere conflittuali fra i comuni o “pesate” sulla base della dimensione dei vari comuni, superando qualsiasi condizionamento di carattere puramente localistico. Questo Tavolo dovrà produrre una nuova visione del futuro del nostro territorio favorendo la sua valorizzazione a livello regionale e nazionale discutendo anche la fattibilità di aree omogenee con percorsi informativi e partecipativi con le comunità.
A fianco di questo strumento nuovo e principalmente “politico” ci impegniamo a valorizzare, rafforzare e rendere autonomo anche dal punto di visto giuridico il cosiddetto “Comitato di Distretto” che sarà il principale strumento di pianificazione economica e politica industriale del territorio.